Carnevale della Letteratura

Carnevale della Letteratura

“Il tempo”

dsc06615 (1)Con il mio ultimo post “Il tempo” ho partecipato alla quarta edizione del Carnevale della Letteratura che tratta appunto questo tema, il tempo. Edizione ospitata da Leonardo Petrillo, studente di Fisica, blogger scientifico, patito di buona musica, specialmente classica e jazz. Oltre ad essere collaboratore del Tamburo, ha un blog personale: Scienza e Musica.
Così si define Leonardo, con parole vere e molto precise, però ne mancano altre che parlino sulla sua creatività e grande ingegno.

Grazie dell’invito! Nonostante io creda che il mio italiano non sia all’altezza di questo compito, non posso fare a meno di sentirmi onorata dalla possibilità di fare conoscere il mio lavoro insieme ai colaboratori italiani. Siete tutti tanto bravi! Grazie per considerarmi una di voi…

Non perdete questa edizione. Ecco il link per accedere al sito.

mujer-en-el-cafc3a9Marisa Bergamasco
(Affezionata alla scrittura, alla buona cucina, al mangiare bene e ai buoni e grandi affetti, agente di viaggi di professione, sognatrice di vocazione, per sempre…)

Il tempo

Il tempo

Letras | Cocina

dsc06615 (1)“Bella sconosciuta”
(La mia versione del testo di Achile Campanile)

“Notai, ad un tavolo poco lontano dal mio una bellissima e giovanissima donna sola”.

Aveva lo sguardo smarrito, anche se guardava un momento le persone del caffè e poi quello che accadeva in strada attraverso la finestra. Guardava senza guardare. Come faceva a non guardare? Mi chiedevo. Con i sui occhi neri, grandi come due misteri inesplicabili, due luci. E, tuttavia, erano fissi sul nulla.

Una sigaretta spenta sulle labbra sochiuse, in sospeso, provocava un borbottare prolungato da parte di tutti coloro che la vedevano e a prima vista pensavano che lei stesse proprio fumando. Intanto lei, faceva finta di fumare. Inspirava l’aria e l’inghiottiva, muoveva la bocca come per baciare un bacio che non c’era, che forse stesse aspettando oppure che non aveva mai dato. Non doveva avere più di 20 anni.

mujer-en-el-cafc3a9Indossava un giubotto blue, nonostante non piovesse. Era al di là del clima o delle temperature. Non toccó il caffé, che poco a poco perse la schiuma e il vapore che emergeva dal liquido caldo, ormai raffreddato. Teneva una penna tra le dita della mano destra, comunque il quaderno aperto sul tavolo aveva ancora i fogli in bianco. Faceva finta di fumare, di bere caffé, di guardare, di scrivere, di vivere.

cafc3a9Dopo quasi un’ora che la osservavo, esaminandola, trattando di capire, ho pagato il mio conto e prima di andarmene ho voluto farle la domanda: – Ha bisogno di qualcosa, signorina?
Senza voltarsi, raccolse i sui lunghi ricci neri in una coda bassa, prese la sigaretta tra le dita, insieme alla penna, e rispose: – Di tempo…

Incapace di dire un’altra sciocchezza, più imperdonabile di quella prima domanda, appoggiando una mano sulla sua spalla in un intento non riuscito di dare conforto, ho deciso di partire, ringraziando che lei non mi guardasse, a disagio per le parole sconvenente che avevo lasciato su quel tavolo etereo, tanto inmateriale quanto la dona sconosciuta.

Perché? Avrei voluto chiederle. Perché non le bastava il tempo che aveva a disposizione. Perché non lo sfrutava, perché non lo spremeva, perché lo perdeva in un atteggiamento ostile. Cosa voleva fare?
Era passata un’ora. Un’ora svanita, scomparsa. Peccato! Immaginare quello che avesse potuto inventare in un’ora fuori dal caffè… In questo pensiero la sua estesa apatia era in disparte e la mia oppressione era salva. Camminai godendomi la sua vita e la sua belleza, e le occasioni straordinarie che la stavano aspettando.

Intanto lei sprecava il tempo e lo lasciava fuggire, morta dalla paura di non averene abbastanza. Cosa voleva celebrare? Soltanto così si poteva capire il suo letargo. Se non aveva una grande gioia da calebrare, perché il timore? Chi o cosa minacciava la sua futura festa?

Il tempo tornó implacabile, anche per me. Un brivido improvviso mi fecce capire che i miei minuti scorrevano veloci e che dovevo farne tesoro, celebrarli in qualche modo. Con gli occhi, con il cuore, con le mani, con la speranza.
Comprai dei fiori e un gelato al cioccolato e andai a casa con i sensi attenti. –Torno domani!–, parlai ad alta voce. –Torno e le faccio la domanda!

gelato-al-cioccolatoHo voluto fare una torta di compleanno come simbolo del passare del tempo. Un tempo ciclico che ogni anno ci porta davanti una torta, un’almanaco o un saluto per metterci nell’obbligo di celebrarlo. L’anno che è trascorso per i loro sogni quasi compiuti oppure realizzati, l’anno che verrà per quelli altri illusioni interrotte che pur essendo state motivo di più di una tristezza ci incoraggiano a soffiare sulla candelina e ad averle in mente l’indomani, avranno la forza e la magia raddoppiata di un gelato al cioccolato e ci manterranno sulle spine se non volessimo persistere.

“Non mi basta il tempo per celebrare i tuoi capelli”, ha detto il poeta Pablo Neruda. Nulla d’aggiungere…

dsc06609

Torta d’oro e argento
(Torta de oro y plata) Per 8-10 porzioni
Questa ricetta ha più di cento anni di storia, cento anni di tempo e rimane ancora valida. Vale la pena provarla!

Torta d’oro

Ingredienti:
80 ml d’olio d’oliva extra vergine
150 grammi di zucchero biologico
4 tuorli
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
150 grammi di farina integrale di grano tenero
2 cucchiaini di lievito in polvere
100 ml di latte di capra
pizzico di sale marino

dsc065301Preparazione:
Setacciare la farina integrale con il lievito e il pizzico di sale. Mettere da parte.
In un’altra ciotola montare i tuorli con lo zucchero e unire l’olio d’oliva poco alla volta. Aggiungere la vaniglia.
Unire gradualmente gli ingredienti secchi alternando con il latte e mescolando delicatamente con una spatola.
Distribuire il composto in uno stampo rotondo da 17/18 cm (ungendolo previamente con dell’olio d’oliva e lasciandolo in frigo per 5 a 10 minuti).

dsc06538Infornare, in forno preriscaldato, a fuoco moderato per circa 30 minuti. Per essere sicuri che sia ben cotta infilzare la torta con uno stecchino di legno: se esce asciutto e ben pulito la torta è pronta.

dsc06541Torta d’argento

Ingredienti:
100 ml d’olio d’oliva
200 grammi di zucchero biologico
4 albumi
260 grammi di farina integrale di grano tenero
3 cucchiaini di lievito in polvere
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
pizzico di sale marino

Setacciare la farina integrale con il lievito e il pizzico di sale. Mettere da parte.
In un’altra ciotola battere l’olio con lo zucchero. Unire gli albumi uno a uno e mescolare bene.
Aggiungere la vaniglia. Continuare il procedimento come nella torta anteriore.
Unire gradualmente gli ingredienti secchi mescolando delicatamente con una spatola.
Distribuire il composto in uno stampo rotondo da 17/18 cm (ungendolo previamente con dell’olio d’oliva e lasciandolo in frigo per 5 a 10 minuti).
Infornare, in forno preriscaldato, a fuoco moderato per circa 30 minuti. Per essere sicuri che sia ben cotta infilzare la torta con uno stecchino di legno: se esce asciutto e ben pulito la torta è pronta.

dsc06558Ingredienti per la farcitura:
400 grammi di dolce di latte (ho usato quello fatto con Stevia)
200 grammi di Nutella
bucia grattugiata di un’arancia

dsc06560dsc06563dsc06570dsc06562Sciroppo per la bagna:
Lo sciroppo d’acqua è preparato unendo, in un pentolino posto su fornello a fuoco lento, acqua e zucchero.  Le quantità di zucchero e di acqua saranno scelte in una proporzione di 1:1, ovvero 1 parte di zucchero per 1 parte di acqua. In questo caso useremo 150 ml d’aqua e 150 grami di zucchero biologico.

Meringa all’italiana con miele:
180 grammi di miele
3 albumi

In un pentolino versare il miele. Mettere sul fuoco e portare a bollore fino a raggiungere i 121°C. I 121° sono raggiunti quando prelevando con un cucchiaino un po’ di sciroppo e immergendolo velocemente in un bicchiere di acqua molto fredda tra le dita si può formare una pallina morbida.
Mentre il miele arriva a temperatura, in una ciotola di vetro o di acciaio iniziare a montare leggermente gli albumi con uno sbattitore domestico.
Versare il miele a 121°, mettere le fruste alla massima velocità e montare quasi sino a raffreddamento (circa 40°). La meringa è perfettamente riuscita e pronta quando sollevando le fruste si forma il classico “becco”.

dsc06586Per montare la torta:
Quando le torte sono fredde tagliarle a metà.
Mettere di base sul piatto di portata la metà della torta d’oro.
Bagnarla con lo sciroppo e stendere circa metà del dolce di latte. Cospargere con parte della bucia grattugiata dell’arancia.

dsc06572dsc06580dsc06574Coprire con un disco della torta d’argento, bagnare con lo sciroppo e coprire con la nutella.

dsc06575Continuare con il disco rimanente della torta d’oro, bagnare con lo sciroppo e spalmare con il dolce di latte. Cospargere con il resto della bucia grattugiata dell’arancia.
Finire con la torta d’argento, bagnarla e coprire il tutto con un fino strato di dolce di latte.

dsc065851Decorare a piacere con la meringa al miele.

dsc06591dsc06616dsc06621dsc06619dsc06640Marisa Bergamasco
(Affezionata alla scrittura, alla buona cucina, al mangiare bene e ai buoni e grandi affetti, agente di viaggi di professione, sognatrice di vocazione, per sempre…)

Golosinas

Golosinas

Letras | Cocina

dsc06495De niña, no recuerdo haberlas comido. Más por la austeridad real en la que vivíamos en casa (mi padre apenas empezaba su camino) que por falta de interés. Cuando mi vecino cumplió 4 años, su mamá le hizo una torta y la decoró con bastoncitos de galleta y chocolate (habanitos), los pegó uno al lado del otro, rodeándola, construyendo una empalizada digna de tirar abajo a manotazos. Eso hicimos. Y es inolvidable la dicha que sentimos mi hermano y yo al hacerlo.

100_1097De adolescente, con una economía de mi padre bastante más firme, entré en todos los negocios de golosinas y las probé sin escrúpulos. No solo fueron golosinas… Las formas se me agrandaron al punto que si usted me hubiera conocido (bueno, muchos aquí me han visto y saben que no miento) no me reconocería en las fotos publicadas en este blog. Mientras masticaba azúcar y harinas y mil porquerías, envasado todo en papeles de colores brillantes, mantenía el paladar entretenido y también el pensamiento, perturbado, fastidiado, afligido, en este período complejo que nos antecede a la juventud.

Lo que quiero contarle –y apuro un resumen antes de que usted se me aburra o se duerma– no es la historia de mi vida, bastante poco rutilante, por cierto. Me interesa, en cambio, divulgar aquello que aprendí y que pueda serle útil para mejorar o intentar mejorar su calidad y cantidad de vida.

Si le sobran algunos kilos, no importa cuántos, piense y sepa con seguridad que no es una carga definitiva. Si le molestan, como a mí oportunamente, puede deshacerse de ellos nada más tomando la decisión. Bueno, no es nada más una expresión que pretenda denotar la facilidad o rapidez del asunto, pues no lo es, sin embargo, es el primer y único acto que garantizará el cambio que usted necesita. La buena alimentación, el ejercicio físico, la vida sana, no corresponden a ningún tratamiento especial que deba observar por un tiempo determinado. Cuidarse indica una actitud, una posición que se toma un día para después no abandonarla. La recuperación de nuestras formas y emociones ocurrirá dentro de un proceso lento, lamento tener que advertírselo, y los riesgos serán muchos y grandes, pues hemos aprendido desacertadamente de la publicidad y no de la naturaleza la noción de rico y llamativo. No se inquiete, hallará una o más columnas que lo sustenten. En mi caso, la inclinación al dulce (cercana a la avidez) y una digestión perezosa crónica han avivado el desarrollo de una predisposición sin prejuicios para reparar en nuevas alternativas e inmediatamente luego para probarlas.

dsc02745dsc02748Comencé con las ciruelas secas, por las dos razones anteriores, y de allí a los higos negros (casi mis favoritos al día de hoy) pasaron no más que algunos minutos. Comí cáscaras y frutas abrillantadas, damascos secos, dátiles (los más dulces), almendras, avellanas, nueces, pistachos, higos turcos, higos griegos, castañas, etc etc, y los seguiré comiendo…

Un lugar imperdible para conocer y abastecerse de estas encantadoras frutas secas es el negocio de Ángel Leone, fundado en 1927 por inmigrantes sicilianos. Del abuelo al padre y del padre a los nietos la pasión llegó puntual e ilesa a cada generación, completa. Vale la pena verlo. Valen la pena su historia y lógicamente, la variedad y cualidades de los productos que ofrecen con trato cordial, sus propios dueños, detrás de un mostrador de madera, a la antigua…

dsc06298dsc06301dsc06304dsc06316dsc06320dsc06324dsc06323Le dejo algunas ideas válidas para aplacar al monstruo del dulce, bocaditos pequeños, fáciles de preparar, deliciosos, naturales, buenos para usted.
Acabo de contarle mis propias vivencias. Me gustaría que me escriba si está pasando por algo similar o quiere compartir sus reflexiones conmigo.

Golosinas de la naturaleza
Trufas de dátiles, damascos secos y pistachos
Ingredientes:
60 grs pistachos
90 grs almendras
6 dátiles grandes o 10 pequeños (sin carozo)
cáscara rallada de media naranja
50 grs de damascos secos
1-2 cucharadas de jugo exprimido de naranja
pizca de sal marina

dsc06333Preparación:
Procesar ¼ de los pistachos hasta que aún puedan verse pedacitos mínimos pero enteros. Reservar.
Procesar completamente el resto de los pistachos con las almendras y la pizca de sal.
Agregar los dátiles, la cáscara de naranja rallada, el jugo de naranja y procesar. Incorporar los damascos secos y volver a trabajar con la procesadora pero sólo un poco, pequeños pedacitos de damascos deberían quedar visibles.

dsc06346Con una cuchara, tomar una porción de la preparación en la palma de la mano y formar una bolita. Continuar hasta terminar con el resto de la mezcla.
Pasar las trufas por los pistachos picados y conservar en la heladera hasta el momento de servir.

dsc06499Trufas de dátiles, pasas de uva y nueces. Con chocolate.
Ingredientes:
100 grs de dátiles descarozados
100 grs de pasas de uva
100 grs de nueces
2 cucharadas de cacao amargo
1 cucharada de aceite de oliva extra virgen

dsc06356 (1)dsc06375Para la cobertura:
100 grs de chocolate de buena calidad, derretido
2 cucharaditas de canela en polvo
1 cucharada de miel
1 cucharada de aceite de oliva
50 ml de leche (idealmente de cabra)

Preparación:
Procesar los dátiles junto con las pasas y las nueces hasta lograr una masa homogénea. Rectificar la dulzura de la pasta agregando más pasas o más dátiles si fuera necesario.
Agregar el cacao y el aceite de oliva y procesar.

dsc06381Formar bolitas con la mano, puede ayudarse con una cucharita de las especiales para cortar bolitas de melón y asegurarse de que todas tendrán el mismo tamaño.

Cobertura:
Derretir a baño María el chocolate, incorporar la canela molida, el aceite, la miel y la leche. Mezclar y reservar.

dsc06388Bañar con el chocolate derretido y disponer las trufas sobre papel manteca en la heladera hasta que la cobertura endurezca.dsc06396 (1)dsc06402dsc06419dsc06500dsc06492dsc06487Semillas de girasol dulces
Ingredientes:
200 grs de semillas de girasol peladas
3 cucharadas de miel

dsc06438Preparación:
Tostar por breves minutos en una cacerolita o sartén tapadas las semillas, a fuego bajo, removiéndolas para que no se quemen.

dsc06447Agregar la miel y cocinar hasta que el líquido se evapore y la mezcla comience a solidificar.
Esparcir sobre una fuente o plato grande y dejar enfriar. Se formará un solo bloque grande. Rómpalo con las manos en trozos tan pequeños o grandes como desee.

dsc06456dsc06461dsc06502Almendras escarchadas
Ingredientes:
50 grs azúcar integral
4 cucharadas de agua
100 grs almendras

dsc06453Preparación:
Hacer un almíbar con el azúcar y el agua. Colocar las almendras, mezclar y revolver hasta que se forme una película de azúcar alrededor de los frutos secos. Dejar enfriar y separar las almendras en caso de que se hayan pegado.

dsc06467dsc06469dsc06477dsc06503dsc06482Marisa Bergamasco
(Aficionada a la escritura, al buen cocinar y al buen comer y a los buenos y grandes cariños, de profesión agente de viajes, soñadora de vocación, por siempre…)

Aceite vs manteca

Aceite vs manteca

ACEITE VS MANTECAr3

PARTE I

Si usted cuida su salud y también cocina, como yo, tendrá cierta práctica entonces para identificar cuáles son los ingredientes “no saludables” de una receta y cambiarlos luego por mejores alternativas.
Hay varios ingredientes como la manteca o mantequilla, harinas refinadas, azúcar, entre otros, que son perjudiciales para el buen funcionamiento de nuestro organismo, además de contener muchas calorías y de no ser para nada nutritivos.

ACEITE VS MANTECAr

Hoy trataré de que usted, sí, usted que aún no está muy a gusto con el gusto de la cocina saludable, coma con mejor ánimo, se complazca de hacerlo sin culpas y sea a la vez consciente de los nutrientes esenciales que estará ingiriendo. O al menos, si la meta fuera muy grande, que empiece de a poco a reflexionar sobre el tema.

Una mejor elección de nuestros ingredientes así como de los métodos de cocción constituye la base de toda cocina sana. Sí, mejores elecciones, esa es la clave. Para ello aprenderemos a sustituir aquello que no nos es conveniente por un producto beneficioso.

He hablado ya de sustitutos de harinas blancas, de azúcar blanco, de leche de vaca. Puede referirse a estos links para obtener más información, no quiero repetirme, pues si me lo hace notar después, tendré que sonrojarme.

ACEITE VS MANTECAr2También he escrito maravillas, y lo seguiré haciendo, sobre las propiedades del aceite de oliva extra virgen. A estas alturas todo el mundo sabe que uno de los componentes básicos de la dieta mediterránea es el aceite de oliva, una grasa insaturada, de origen vegetal, que se usa en la cocina de los países del sur de Europa desde tiempo inmemorial.

dsc06291Usted habrá notado que en ninguna de mis recetas utilizo la manteca. Por qué?
La manteca contiene ácidos grasos trans que no sólo aumentan los niveles de colesterol malo (LDL) en la sangre sino que disminuyen el colesterol bueno (HDL), provocando un mayor riesgo de sufrir arteriosclerosis y otras enfermedades cardiovasculares.
Por su parte, el consumo de aceite de oliva nos provee de ácidos grasos no saturados esenciales como vehículo para la ingestión y absorción de vitaminas liposolubles, entre otras funciones, y tienen un efecto cardio protector.

ACEITE VS MANTECAr1

Si quiere mantener una alimentación sana, sin grasas saturadas, le aconsejo que busque recetas que contengan aceite de oliva en lugar de manteca, o en su defecto, sea un poco más dócil y experimente. Reemplácela por aceite de oliva, en preparaciones dulces y saladas, no sólo probará un sabor delicado y tanto más agradable sino que notará rápidamente una sensación de bienestar que lo estimulará a seguir un pasito más adelante.

Le dejo una tabla de sustitución de manteca por aceite de oliva, y no diga que no le facilito las cosas…
La regla general es sustituir 1 medida de manteca o mantequilla por 3/4 medida de aceite de oliva extra virgen (utilice un varietal suave, si no está muy familiarizado con el uso de este aceite).

Y siempre, SIEMPRE, elija productos de calidad. Una mayor inversión en los ingredientes con los cuales cocinará influirá de manera notable –y positiva– en sus gastos en concepto de salud. Es mucho más económica la prevención que las medicinas.

MANTECA ACEITE DE OLIVA
1 cucharadita ¾ cucharadita
1 cucharada 2 y ¼ cucharaditas
2 cucharadas 1 y ½ cucharadas
¼ taza 3 cucharadas
1/3 taza ¼ taza
½ taza ¼ taza + 2 cucharadas
2/3 taza ½ taza
¾ taza ½ taza + 1 cucharada
1 taza ¾ taza

Por último, y si aún no le atrae la idea de una cocina sana, piense que además de los múltiples beneficios que estará añadiendo a su salud es muy posible que obtenga algunas otras compensaciones no menos interesantes, cómo ésta, por ejemplo…

antes-despues

No se pierda la 2da. parte de este artículo. Haga click AQUÍ

Marisa Bergamasco
(Aficionada a la escritura, al buen cocinar y al buen comer y a los buenos y grandes cariños, de profesión agente de viajes, soñadora de vocación, por siempre…)

Pollo Mediterráneo con Especias

Pollo Mediterráneo con Especias

Letras | Cocina

dsc06216La dieta Mediterránea tiene sus beneficios, lo sabemos. Y quienes la experimentamos sumamos estas ventajas a la salud de nuestro cuerpo y de la mente.

Muchos cereales, mucho aceite de oliva, muchas frutas, verduras y legumbres, muchos frutos secos, mucho pescado y carnes blancas, poca o mejor nada de la roja, pocos dulces procesados, nada de grasas saturadas. Y del resto de la cadena alimenticia, todo con moderación.

Hace poco hice un curso en el Instituto Argentino de Gastronomía, precisamente, de cocina Mediterránea. Agradezco a mi profesor Juan Mastriota por su versatilidad y entusiasmo, a su ayudante por darnos a degustar cada uno de los platos que Juan preparó y dispuso en porciones individuales para cada uno de nosotros, a mis compañeros por su complicidad, y al instituto por sus excelentes instalaciones y por la calidad gourmet de los ingredientes que utilizamos en sus cocinas.

entrega-de-diplomasgrupo-en-la-cocinaLa receta de este pollo proviene de Marruecos, luego fue interpretada por el instituto del cual les hablo y ahora está hecha a mi manera, conservando siempre, por supuesto, los principios y sabores del Mediterráneo.

Le compartiré otras recetas de este curso más adelante, pues todas son válidas y muchas son riquísimas.
Fainá con queso, hierbas y olivas negras, ensalada de pulpo, aceitunas rellenas, morrones asados al horno, paella con langostinos y camarones. Fueron más de 50 platos, o 50 aprendizajes, o 50 fiestas…

aceitunas-rellenaspulpoEste pollo comienza con las especias, y ahí reside su secreto y picardía.
Las especias (sustancias de origen vegetal que proceden de semillas, cortezas, raíces, brotes y bayas de determinadas plantas aromáticas) son cultivadas y utilizadas desde hace miles de años en Oriente, especialmente en la India, con el fin de aprovechar sus numerosas propiedades medicinales para la salud, además de aromatizar, conservar, dar color o resaltar el sabor de las comidas.

Gracias a las especias, el arte de comer, se convierte milagrosamente en una experiencia sensorial delicada, es esencial respetar el tiempo necesario para reconocer a cada una de ellas, para viajar hasta su lejano origen, para traernos desde allá un recuerdo o la imagen colorida y viva de sus múltiples pirámides en los mercados.

especiasTodos tenemos una determinada especia que nos pertenece y nos define, como de la misma providencial manera correspondemos a nuestras tradiciones. Las especias, que sanan, alivian, estimulan, nos recuerdan con sus virtudes nuestros deberes para con los otros.

Quisiera mencionarle algunos de los beneficios más destacados de las especias que incorporaremos en nuestro plato así como las maneras más adecuadas de utilizarlas y combinarlas.

Jengibre

jengibre-i Especia nativa del sureste de Asia. Combate las náuseas, los vértigos, el mareo y el jet-lag. Estimula la circulación sanguínea y la buena digestión.
Se usa la raíz de la planta, fresca o disecada y molida en las comidas orientales, sobre todo en la china, para condimentar platos de carnes, verduras, escabeches y algunas salsas.
En polvo aromatiza budines, tortas y tartas. Podemos preparar limonadas frescas con rodajitas de jengibre, limones cortados a la mitad y exprimidos, miel y agua mineral. Ideales para los días de calor.

Apreciada como afrodisíaco…

Azafrán

azafranEs generalmente poco consumido debido a la poca oferta que existe en el mercado, derivada de su dificultoso proceso de obtención. Para obtener medio kilo de azafrán se necesitan unos 40 kilos de la rosa de azafrán y cada rosa tiene tres estigmas que (secados) dan lugar a la especia más cara del mundo.
El azafrán tiene un importante contenido en hierro (anemia), vitamina C (potente antioxidante) y vitamina B6 (depresión, asma).
Su aroma es fuerte y exótico, y es el pilar aromático del risotto y la paella. También combina a la perfección con pescados, arroz y pollo.

Azafrán para esas noches solitarias. Da brillo y atrae al amor…

Comino

cominoTípico de la cocina árabe y mediterránea. Originario del Turkestán y del Valle del Nilo.
Es digestivo, aperitivo, elimina gases, anticoagulante, diurético, elimina toxinas, calma úlceras gástricas y dolores de vientre.
El comino se emplea en la cocina mexicana, peruana y la de la India, y la semilla se consigue tanto entera como en polvo. En sopas, caldos y guisos, en salsas, masa de pan, ensaladas de pastas y de arroz. Combina bien con maíz, coliflor, zanahorias, cebollas, lentejas, porotos y papas.
¿Concibe usted una empanada argentina sin comino?

Comino negro. Kalo jire. De protección contra el mal de ojo…
El pan en el que las semillas de comino se hayan horneado no puede ser robado por los duendes…

Canela

canelaLa mayor producción de canela se concentra en India y Sri Lanka. Proviene de la corteza interior seca del árbol del mismo nombre, y se puede encontrar en rama o molida.
Tiene poderosas propiedades antioxidantes. Consumida en infusión luego de las comidas, funciona como digestivo natural, detiene los vómitos, disminuye la aerofagia y la acidez y funciona como anti diarreico. Previene resfríos.
Su fragancia dulce y embriagante hace que sea un condimento ideal para acompañar chocolate, masas dulces, café, infusiones, licores y carnes, como el pollo por ejemplo.

Cálida y de color tostado. Inicia amistades…

Pimienta

pepeEs una de las más utilizadas desde la Antigüedad y está presente en las cocinas de casi todo el mundo. Su principal país productor es la India.
La pimienta posee cualidades vasoconstrictoras, por eso es beneficiosa para las varices, útero, vejiga, trastornos hepáticos o hemorroides.

Según sea el tratamiento que se le da al grano, al cosecharlo se obtendrá una clase diferente de pimienta, la pimienta negra, la pimienta verde y la pimienta blanca. La pimienta roja no sale de una planta de pimienta, sino que es el condimento que se obtiene al moler los frutos de alguna especie de ají.

Lo ideal es comprar la pimienta en grano y molerla uno mismo al momento de usar, mantendrá así todo su sabor y el aroma subirá fresco y picante hasta nuestros sentidos. Se puede emplear tanto en platos salados como dulces, incluso en bebidas.

Oro negro. La reina de las especias. Para ayudarle a contar sus más íntimos secretos…

Orégano

oreganoOriginario de Europa y Asia occidental.

Se usa como digestivo, antitumoral, carminativo, anti expectorante, antiséptico, antirreumático, antioxidante y antiinflamatorio. Ayuda en caso de cólicos menstruales, dolores de cabeza y estómago.

No falta en ninguna buena cocina mediterránea. Es un grandioso condimento de guisos, ensaladas, pescados, aves e incluso en perfumería. Típico de la cocina italiana, sobre todo en salsas y pizzas. Su inconfundible sabor va bien con tomate, queso fresco, verduras, pan, pasta, platos marinados.

Protege y purifica… Ayuda a relajar tensiones…

Ajo

ajoOriginario del Asia Central. Considerado uno de los vegetales curativos más importantes: antioxidante, reduce el colesterol y la presión sanguínea, eleva el colesterol HDL (bueno), antiinflamatorio, previene el envejecimiento cerebral, anticoagulante, mejora el sistema inmunitario.

Para utilizar en mariscos, aves, platos salteados, marinadas, pesto, aderezos, salsas y en comidas cocinadas a fuego lento. Personalmente me gusta machacar los dientes de ajo antes que picarlos, al terminar la cocción los retiro y me aseguro así de no masticarlos con la comida.
También los consumo asados al horno, envueltos en papel aluminio y cocinados durante 20 a 30 minutos. Luego, la pasta tierna del ajo, será el condimento ideal para preparar el pesto y para reemplazar el ajo crudo por un sabor mucho más suave y dulce en aquellas preparaciones que lo incluyan.

Alimento milagroso. Su fama de afrodisíaco es más temible que la del jengibre…
Espanta malos espíritus…

Chile – Peperoncino

peperoncinoEl chile es el fruto de la solanánacea mexicana capsicum. Es originario de América Central.

Entre gustos y colores, el ají tiene alrededor de 30 especies con diferentes formas, colores, y grados de picor. La sustancia que los hace picantes se encuentra en las venas y semillas de la parte interior, la capsaicina, con propiedades que pueden llegar a sustituir el uso de medicamentos antiinflamatorios, así como ciertos analgésicos. También mejora la digestión.

Confiere un sabroso toque picante a todo tipo de comidas. Se utiliza para preparar salsas, sopas y dips. Molido se puede espolvorear sobre cualquier tipo de carne durante el cocimiento o después de sazonar.

El chile seco o peperoncino se obtiene de la cosecha del chile maduro secado en plantas deshidratadoras o en “camas” o “paseras” dispuestas directamente a la luz solar.
Importante: NO se toque o frote los ojos al manipularlos, y lávese las manos con agua fría al finalizar.

Estimula la imaginación… Enciende…

Pollo Mediterráneo  (para 2 personas)

Ingredientes:
1 pechuga de pollo deshuesada y sin piel
dos rodajitas de jengibre fresco
¼ cucharadita de azafrán en polvo
½ cucharadita de comino en polvo
½ cucharadita de canela en polvo
1 ½ cucharaditas de orégano seco
2 dientes de ajo machacados
30 grs de tomates secos re hidratados en agua
½ peperoncino
50 grs de aceitunas verdes picadas groseramente
40 grs de pasas de uva
40 grs de almendras
Aceite de oliva 30 ml
Ralladura de la cáscara de 1 limón
jugo exprimido de ½ limón
1 cucharada de miel
Sal marina c/n
Pimienta c/n

dsc06182especias-nombresPreparación:
Cortar el pollo en trozos de tamaño similar, preferentemente pequeños para facilitar su cocción y garantizar buen sabor a cada uno. Condimentar con sal marina y pimienta a gusto.
Entibiar el aceite en una sartén de diámetro ancho. A fuego moderado, calentar en él las especias: jengibre, azafrán, comino, canela, orégano, peperoncino, ajo. Al contacto con el calor, las especias comenzarán a soltar sus aromas.

dsc06201Agregar el pollo troceado y cocinar hasta que tome un color tostado. Agregar los tomates re hidratados y cortados por la mitad, la miel, las aceitunas, las pasas, la cáscara rallada del limón y el jugo. Si la preparación necesitara más líquido puede agregar de a poco el agua del remojo de los tomates secos, pero no demasiado. Es una cocción rápida, no necesita hervir en ningún caldo.

dsc062041dsc06206dsc06210Cuando el pollo esté cocido y en armonía con el resto de los ingredientes finalizar con las almendras apenas picadas por la mitad, un poco de perejil picado, si es de su agrado, y pimienta molida.

dsc06214Servir con té de menta o de canela, o con un buen Malbec Argentino. O un Merlot Chileno?

dsc06229dsc06243dsc06256Marisa Bergamasco
(Aficionada a la escritura, al buen cocinar y al buen comer y a los buenos y grandes cariños, de profesión agente de viajes, soñadora de vocación, por siempre…)